Con il naso all'insù

CON IL NASO ALL’INSU’

Con il naso all’insù

La carnalità della parola di Angelo Amato de Serpis è “figlia” della sua semplicità. Che tu subito avverti, quasi toccando il leggerissimo spessore di un semplice aggettivo, il quale ti avvicina all’idea di “limitazione di peso”, la quale subito si traduce, con facilità, nei suoi concetti di tollerabilità descrittiva”. Che non fa fatica ad alimentarsi del suo “impiego” della parola per comporre tutti i pezzi del prezioso equipaggiamento della narrazione, sempre ammantata di chiarissima luce.

(dalla prefazione di Giuseppe Giusti)

Scheda del libro

L’area nolana è un piccolo scrigno, spesso ancora inesplorato dai più, di tesori archeologici, artistici, architettonici e monumentali. Angelo Amato de Serpis, attraverso il racconto di un ragazzo attento ed entusiasta del suo piccolo viaggio a Nola e dintorni, ci porta per mano a scoprire tre perle della cultura nolana: la spettacolare Festa dei Gigli, l’incredibile Villaggio Preistorico di Nola e lo splendido Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile.

Con la semplicità e le emozioni, anche ingenue, di un ragazzo non nolano in visita nella terra di San Paolino e di Giordano Bruno, è possibile penetrare nello spirito e nell’essenza più vera della Festa dei Gigli e di questi meravigliosi luoghi. Il racconto stimola anche la curiosità di conoscenza e la voglia di voler vivere direttamente queste emozioni e di andare a Nola e Cimitile, non solo attraverso la lettura del racconto, ma anche e soprattutto in prima persona.

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